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Spello

Vicoli fioriti, pietra rosata e capolavori del Rinascimento sulle pendici del Monte Subasio.

~25 min in auto da Villa Flora~27 km in linea d'aria (centro di Spello)
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Raggiungibile in circa 25 minuti di auto da Villa Flora, Spello è annoverato tra i borghi più belli d'Italia e si fregia anche della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Adagiato sulle pendici del Monte Subasio, con le sue case in pietra chiara e rosata, guarda dall'alto la valle umbra. Le origini sono antiche: qui sorgeva la colonia romana di Hispellum, di cui restano mura e porte monumentali ancora oggi parte del paesaggio urbano. Il centro storico si raccoglie entro la cinta muraria ed è facile da girare in qualche ora, magari abbinando la visita a quella della vicina Assisi.

Spello è noto come il borgo fiorito: balconi, scalinate e vicoli sono curati dagli abitanti con vasi e piante in ogni stagione, tanto che il paese ospita anche un concorso dedicato a finestre, balconi e vicoli fioriti. Il momento più celebre è l'Infiorata del Corpus Domini, quando nella notte che precede la processione gli infioratori compongono con petali ed erbe tappeti e quadri floreali lungo un percorso di circa un chilometro e mezzo. Per date e programma aggiornati conviene consultare i canali ufficiali.

Il tesoro artistico del borgo è nella chiesa di Santa Maria Maggiore, dove si trova la Cappella Baglioni, affrescata dal Pinturicchio all'inizio del Cinquecento su commissione del priore Troilo Baglioni. Le scene dell'Annunciazione, della Natività e della Disputa di Gesù con i dottori sono considerate tra le sue opere migliori; nell'Annunciazione il pittore inserì anche il proprio autoritratto. Il pavimento in maiolica di Deruta completa un ambiente di rara armonia. Nella stessa chiesa si conservano anche opere del Perugino, che rendono la visita ancora più ricca per gli appassionati d'arte.

Passeggiando si incontrano le testimonianze di Hispellum, come Porta Consolare e Porta Venere con le sue torri. Appena fuori dalle mura, la Villa dei Mosaici conserva i resti di una residenza romana di età imperiale, con ambienti dai ricchi pavimenti a mosaico. Salendo verso la parte alta del borgo, i belvedere regalano viste aperte sulla valle umbra. Tra una tappa e l'altra, il piacere più autentico resta quello di camminare senza meta tra archi, scalette e piccole piazze, fermandosi ad ammirare i dettagli fioriti che rendono ogni angolo diverso dall'altro.

Consigli pratici

  • Quando andare: Tarda primavera e inizio estate sono il momento migliore per vedere il borgo in fiore; nei giorni dell'Infiorata conviene arrivare presto, perché l'affluenza è molto alta.
  • Parcheggio: Il centro storico si visita a piedi: lasciate l'auto nei parcheggi fuori dalle mura e preparatevi a qualche salita.
  • Rispetto dei fiori: Vasi e composizioni sono curati dagli abitanti: fotografateli liberamente, ma senza toccarli né sedersi sui gradini decorati.