Tutti i dintorni Dintorni · Storia

Gubbio

Pietra grigia, vicoli in salita e tradizioni secolari ai piedi del Monte Ingino.

~40 min in auto da Villa Flora~35 km in linea d'aria (Piazza Grande)
Gubbio
Gubbio

A circa 40 minuti di auto da Villa Flora, Gubbio è una delle città medievali più intatte d'Italia. Costruita in pietra grigia sulle pendici del Monte Ingino, conserva un tessuto urbano fatto di vicoli in salita, palazzi gotici, archi e scorci che sembrano fermi nel tempo. Arrivando dalla pianura, la sagoma della città disposta a terrazze sul fianco del monte, dominata dalla mole del Palazzo dei Consoli, è uno dei panorami più suggestivi dell'Umbria. Il centro si scopre a piedi, salendo di livello in livello tra vie parallele collegate da ripide scalinate.

Il simbolo di Gubbio è il maestoso Palazzo dei Consoli, costruito tra il 1332 e il 1349 e attribuito ad Angelo da Orvieto, con la sua alta facciata in pietra, la loggia e il campanile. Il palazzo si affaccia sulla scenografica Piazza Grande, una vera piazza pensile sostenuta da grandi arcate, da cui si apre una vista ampia sui tetti della città e sulla valle. Di fronte sorge il Palazzo Pretorio, sede del municipio: insieme formano uno degli spazi pubblici medievali più spettacolari d'Italia.

All'interno del Palazzo dei Consoli, il Museo Civico custodisce le Tavole Eugubine: sette lastre di bronzo incise tra il III e il I secolo a.C., considerate il documento più importante della lingua umbra antica e uno dei testi epigrafici più significativi dell'antichità. Fuori dalle mura si trovano i resti del Teatro Romano, mentre nella parte alta della città sorgono il Duomo e il Palazzo Ducale. Una funivia sale fino alla Basilica di Sant'Ubaldo, sul Monte Ingino, dove sono custoditi i resti del patrono.

Gubbio è famosa anche per le sue antiche tradizioni. Ogni anno, il 15 maggio, la Festa dei Ceri porta di corsa per le vie della città tre grandi strutture di legno dedicate a Sant'Ubaldo, San Giorgio e Sant'Antonio, fino alla basilica sul monte. Nello stesso mese si svolge il Palio della Balestra, mentre durante le feste natalizie le luci disegnano sulle pendici del Monte Ingino un grande albero di Natale. Per date e programmi aggiornati conviene consultare i canali ufficiali. Sono momenti in cui la città vive la sua identità più profonda, condivisa con orgoglio da tutta la comunità.

Consigli pratici

  • Quando andare: Maggio è il mese delle grandi tradizioni, ma anche il più affollato; primavera e autunno sono ideali per visitare la città con calma.
  • Funivia: La funivia per il Monte Ingino ha cabine aperte, poco adatte a chi soffre di vertigini; orari e aperture variano nel corso dell'anno, meglio verificarli prima.
  • Cosa portare: Scarpe comode e un po' di fiato: la città si sviluppa in salita e molte vie sono collegate da scalinate in pietra.