Chi percorre la valle umbra tra Assisi e Spoleto lo nota subito: a mezza costa, sulle pendici dei monti, corre una lunga fascia di colore verde-argento che accompagna la strada per decine di chilometri. Sono gli ulivi della Fascia Olivata Assisi–Spoleto, un paesaggio costruito dall'uomo nel corso dei secoli e oggi riconosciuto come patrimonio agricolo di importanza mondiale.
Un paesaggio riconosciuto dalla FAO
La Fascia Olivata si estende per oltre 40 chilometri ai piedi dell'Appennino umbro-marchigiano, a quote comprese indicativamente tra i 200 e i 600 metri, e attraversa il territorio di sei comuni: Assisi, Spello, Foligno, Trevi, Campello sul Clitunno e Spoleto. Nel 2018 ha ottenuto due riconoscimenti importanti: l'iscrizione nel Registro nazionale dei paesaggi rurali storici e l'inserimento nel programma GIAHS della FAO, dedicato ai sistemi agricoli di rilevanza mondiale. È stato il primo sito italiano a entrare in questa lista.
Il senso del riconoscimento è proprio questo: non si tutela un monumento isolato, ma un paesaggio culturale vivente, frutto dell'incontro tra natura e lavoro dell'uomo, che continua a essere coltivato e a produrre.
Terrazzamenti, lunette e muretti a secco
Ciò che rende unica la Fascia Olivata è il modo in cui la collina è stata modellata per accogliere gli ulivi. Sui pendii più dolci si trovano ciglionamenti e terrazzamenti; dove la pendenza si fa più forte compaiono le lunette, piccoli muri a secco a semicerchio costruiti attorno a ogni singola pianta per trattenere la terra e l'acqua. È un lavoro paziente, tramandato di generazione in generazione, che ha strappato terreno coltivabile alla montagna e che ancora oggi richiede cura costante.
Camminando tra gli uliveti si incontrano chiese rurali, castelli, abbazie e piccoli borghi fortificati, come Trevi, arroccata sulla sua collina e circondata dagli olivi, spesso definita la capitale dell'olio umbro.
Il Moraiolo e l'olio DOP
La varietà che domina queste colline è il Moraiolo, una pianta dai frutti piccoli e ricchi di polifenoli, che dà oli intensi, con note erbacee e un amaro e piccante ben pronunciati. L'olio extravergine prodotto qui può fregiarsi della DOP Umbria con la menzione geografica Colli Assisi–Spoleto, il cui disciplinare prevede una quota prevalente di Moraiolo, affiancato da Leccino e Frantoio.
Il momento migliore per conoscerlo è l'autunno, quando inizia la raccolta e i frantoi lavorano a pieno ritmo. Ogni anno, tra ottobre e novembre, la manifestazione Frantoi Aperti in Umbria anima per diversi fine settimana i borghi della regione con visite ai frantoi, degustazioni di olio nuovo, escursioni e iniziative culturali. Date e programma cambiano di edizione in edizione: consulta i canali ufficiali della manifestazione.
Il Sentiero degli Ulivi
Il modo più bello per vivere la Fascia Olivata è percorrerla a piedi. Il Sentiero degli Ulivi, ideato dal CAI, collega Spoleto ad Assisi con un tracciato di circa 75 chilometri diviso in cinque tappe: Spoleto–Poreta, Poreta–Trevi, Trevi–Abbazia di Sassovivo, Sassovivo–Spello e Spello–Assisi. Il percorso si snoda in collina, a mezza costa, con dislivelli non troppo accentuati, e a tratti segue l'antica via Flaminia.
Non serve percorrerlo tutto: anche una sola tappa, o un tratto di poche ore, basta per capire il fascino di questo paesaggio. Il tratto tra Spello e Assisi, per esempio, regala viste continue sulla valle umbra.
L'olivo millenario di Sant'Emiliano
A Bovara, nel comune di Trevi, cresce uno degli alberi più antichi d'Italia: l'olivo di Sant'Emiliano. La tradizione racconta che a questa pianta, allora giovane, fu legato il vescovo Emiliano prima del martirio, all'inizio del IV secolo. Le analisi al radiocarbonio hanno confermato che si tratta di un olivo antichissimo, con un'età stimata intorno ai 1800 anni. Il suo tronco contorto e scavato è una delle immagini più suggestive di tutta la Fascia Olivata.
Partire da Perugia
Da Villa Flora Assisi si raggiunge in circa 20 minuti d'auto e Spello in circa 25: le due porte d'ingresso ideali alla Fascia Olivata, da cui proseguire verso Trevi e Spoleto. E al rientro, il giardino della struttura, con i suoi olivi e alberi da frutto, è il posto giusto per assaggiare l'olio comprato in frantoio con un po' di pane. Scopri gli appartamenti e altre idee nella pagina dei dintorni.
Tra gli olivi dell'Umbria
Villa Flora ha un giardino comune con olivi e alberi da frutto e tre appartamenti indipendenti con cucina attrezzata: Assisi è a circa 20 minuti d'auto.